Requiem for a Dream (2000) streaming film


Sara Goldfarb una vedova ebrea, vive da sola a Coney Island ed ossessionata dall’idea di voler partecipare al suo show televisivo preferito. Suo figlio Harry, con la fidanzata Marion e l’amico Tyrone sono alla ricerca di una vita migliore e per questo si drogano, cercando di dimenticare la realt in cui vivono. Il quartetto trascinato in una spirale infernale che poco alla volta li porta sempre di pi verso l’angoscia e la degradazione.

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  • http://www.chiarasmirne.com/ Chiara Smirne

    Film molto bello ma anche molto disturbante

  • Simone Luchetta

    Una colonna sonora incredibile per un film che sancisce la spirale discendente di tutti e quattro i personaggi, ognuno dei quali uscirà mutilato di qualcosa, effettivamente o retoricamente, chi di un braccio, chi dell’amore materno, chi della propria sessualità e infine la peggiore fra tutte le mutilazioni, quella della coscienza, dissipata lungo un percorso che conta l’abuso di pratiche obsolete come l’ECT o la somministrazione di clorpromazina, l’uso di anfetamine e l’egodistonia.
    Il finale è il peggiore fra tutti quelli possibili, e viene naturale domandarsi perché sia così cinico.
    La risposta è di facile intuizione, nella vita il lieto fine è raro, spesso per delle inezie ci si rovina la vita e si vivrà il resto dei propri giorni in tribolazione, quindi per quanto negativo sia il finale, va accettato poiché quello più prossimo alla realtà.
    Questo film è decadente, e lo dico positivamente.
    Mi ha lasciato un impatto emotivo molto forte, che non mi sarei mai aspettato.
    Ricordo che dovevo andarlo a vedere quando uscì nelle sale, ma per qualche ragione rimandai l’appuntamento, e l’ho rimandato per 14 anni.
    Qualche settimana fa ho visto il film e mi ha fatto ripensare ad un periodo oscuro della mia vita, mi ha fatto provare empatia verso tutti i protagonisti, in particolare la madre ed il figlio.
    Se non volete provare un senso di frustrazione dopo averlo visto, allora non guardatelo, se invece cercate un’esperienza emotiva, anche se artificiosa, sulla quale poter edificare delle deduzioni semplici quanto illuminanti, allora guardatelo.
    Vi garantisco che ogni singolo secondo di questo film merita di essere visto, soprattutto perché unico nel suo genere.

  • Hamnesia

    Più feroce di trainspotting, più toccante della vita di Christiane F.
    Inizialmente la storia non segue un filo logico e ciò suscita un inquieto interesse; i caratteri si delineano non appena le debolezze emergono dai gesti convulsi e dai primissimi piani : arrancano come dei topini in un labirinto senza uscita. Il miglior modo per raggiungere uno status di benessere? Raggirare i problemi scegliendo la scorciatoia meno faticosa, ed ecco che la droga è l’unica amica, l’unica su cui poter contare e perché no, che male potrebbe fare un’ultima dose?.
    I quattro “antagonisti” inseguono un percorso di catarsi che, però, si trasforma in un Requiem che tra una nota e l’altra sembra dire: “non potete cambiare la vostra condizione e se avete qualche speranza ve la brucerete nella droga…sguazzate pure nella vostra mediocrità”.
    Siamo nel caos del XXI secolo, non nelle agorà greche dove l’uomo era perfetto solo se virtuoso. La modernità non concede questi lussi a chi non può comprarseli.
    Il regista non ha bisogno di effetti speciali o dialoghi prosastici, le immagini parlano.

  • LATTO

    Che ansia il finale..questo film dovrebbe essere visto da tutti i tossici dipendenti..anche se loro sono consapevoli a cosa vanno in contro, vedere un film cosi potrebbe dare una piccola scossa, capire un domani in che situazione si troveranno..Dal paradiso all’inferno in poco tempo..

    Voto 8/10